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Ford, nuovo sistema che gestisce la velocità delle auto con la tecnologia connessa

ford geofencing | Dealer On Fire

Molte città e paesi limitano la velocità dei veicoli in transito in prossimità di scuole, ospedali e aree commerciali. Individuare i segnali stradali, tuttavia, non è sempre semplice: spesso dipende da quanto essi siano visibili, soprattutto quando sono coperti dai rami degli alberi o si confondono tra altri segnali.

Ford sta sperimentando il Geofencing, una tecnologia che sfrutta la connettività creando un “confine” geografico virtuale, che potrebbe eliminare completamente la presenza dei cartelli dei limiti di velocità sulle strade. Oltre ad aumentare la sicurezza per tutti gli utenti della strada, compresi i pedoni, il sistema potrebbe evitare ai conducenti di incorrere in multe per eccesso di velocità migliorando, allo stesso tempo, l’estetica delle città.

Come funziona

Il conducente riceve le informazioni attraverso il display del cruscotto, con il limite di velocità della strada che lampeggia sotto la velocità corrente. In base alla zona georeferenziata il sistema, che può essere disattivato in qualsiasi momento, agisce sulla velocità del veicolo riducendola automaticamente.

In futuro, il sistema sperimentato da Ford potrebbe consentire ai conducenti di impostare le proprie zone Geofencing, anche presso depositi e strutture private, a velocità fino a 20 km/h. Questa tecnologia è, inoltre, in grado di selezionare i limiti di velocità dinamicamente, a seconda delle necessità, in caso di imprevisti, lavori stradali temporanei e in base all’orario.

Il Codice della Strada tedesco prevede oltre 1.000 tipi di segnali stradali. Nel Regno Unito, si stima che il numero di cartelli stradali sia raddoppiato negli ultimi vent’anni, per un totale di circa 4,6 milioni, al punto che il Dipartimento dei Trasporti ha richiesto ai consigli comunali di rimuovere i cartelli inutili e antiestetici.

La riduzione del numero dei cartelli stradali contribuirebbe a rendere più ordinate le nostre città e consentirebbe a chi guida di non distrarsi a guardare i segnali.

Il programma di prove, che durerà fino a marzo 2023, fa parte delle attività di sperimentazione avviate in Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia e Regno Unito, per testare i prototipi e gli esemplari di pre-produzione di E-Transit in diversi scenari operativi del mondo reale, come ad esempio i servizi postali, municipali e di pubblica utilità, il settore dell’ultimo miglio e quello della consegna di generi alimentari.

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