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Come funzionano i motorini elettrici

scooter elettrico 1 | Dealer On Fire

Per garantire una maggiore sostenibilità negli spostamenti in città è importante puntare sulla micromobilità elettrica, utilizzando soluzioni ecologiche per muoversi all’interno degli spazi urbani. Oggi un mezzo molto apprezzato è lo scooter elettrico, un veicolo a zero emissioni dotato di una batteria ricaricabile e un piccolo motore elettrico. Si tratta di un mezzo che garantisce diversi vantaggi, sia a livello economico che ambientale, accessibile anche per i minorenni.

Che cos’è uno scooter elettrico

Negli ultimi anni sono aumentate in modo considerevole le vendite di veicoli green, dalle auto ibride con doppio propulsore endotermico/elettrico alle macchine elettriche che non emettono CO2 e dispongono appena di un powertrain elettrico. Questa tendenza, favorita dall’esigenza di ridurre l’inquinamento e dagli ecoincentivi pubblici, riguarda anche veicoli a due ruote come lo scooter e la moto elettrica, un’alternativa ecologica rispetto alle classiche due ruote a benzina.

Uno scooter elettrico di solito è un ciclomotore, ovvero un mezzo a due ruote con una potenza non superiore a 4 kW e in grado di raggiungere una velocità massima di 45 Km/h. Questi veicoli non possono circolare in autostrada, nelle superstrade e nei tratti stradali con limiti specifici per il transito. Ovviamente esistono anche motorini elettrici con prestazioni e specifiche tecniche superiori, tuttavia in questo caso si parla di motocicli elettrici.

Di norma, gli scooter elettrici non sono dotati di marce ma di una trasmissione automatica, quindi basta dare gas con la manopola e il mezzo accelera gradualmente, utilizzando le pinze delle manopole per frenare il veicolo. L’utilizzo dei motorini elettrici quindi è piuttosto semplice e intuitivo, adattandosi anche alle persone che non sono capaci a guidare una moto elettrica o un altro tipo di motociclo. È un mezzo ideale per spostarsi in città senza inquinare, percorrendo brevi tragitti in modo ecologico.

Scooter elettrico: come funziona

Uno scooter elettrico dispone innanzitutto di un motore elettrico, un piccolo propulsore alimentato da una batteria. Non si tratta di un motore endotermico convenzionale, ma di un sistema che sfrutta la polarità dei magneti e due elementi, chiamati statore e rotore, per generare elettricità e azionare la trasmissione. In questo l’energia elettrica si converte in energia meccanica, mettendo in funzione le ruote per far avanzare il mezzo quando si accelera.

In base al modello di motorino elettrico è presente una tipologia specifica di batteria, tuttavia in genere si ricorre a una batteria agli ioni di litio. Rispetto a una batteria tradizionale al nichel quelle al litio sono più costose, allo stesso tempo però sono dispositivi più efficienti e in grado di fornire una potenza superiore a parità di dimensioni e peso. Al contrario, mancano i componenti classici di uno scooter a benzina, infatti non sono presenti liquidi da rabboccare e parti meccaniche soggette a usura e guasti.

Il funzionamento è invece analogo a quello di un motorino a benzina, perciò basta dare gas con la manopola e frenare con le due leve, quella di sinistra che gestisce il freno della ruota posteriore e quella di destra il freno della ruota anteriore. La manutenzione di questi mezzi è minima e poco frequente, infatti in confronto agli scooter con motore endotermico ci sono meno elementi che devono essere controllati, tra cui gli pneumatici, l’impianto frenante e il sistema di illuminazione.

Come ricaricare il motorino elettrico

A differenza dei ciclomotori tradizionali che richiedono il rifornimento di benzina, negli scooter elettrici è necessario ricaricare la batteria quando il livello di carica scende sotto il 20%. La ricarica può essere effettuata in varie modalità, ad esempio collegando il veicolo a una presa di corrente domestica, come la prese elettrica del garage o del giardino. Questa opzione però non è molto efficiente, infatti richiede un lungo tempo di ricarica ed è necessario aspettare diverse ore per una ricarica completa.

Naturalmente basta mettere in carica lo scooter elettrico di sera per ritrovarlo carico di mattina, in questo modo è possibile avere a disposizione un mezzo sempre pronto all’uso per uscire o recarsi al lavoro. In alternativa è possibile adoperare una wall box, un dispositivo più efficiente per velocizzare la ricarica del motorino elettrico. Questa soluzione consente di ridurre le tempistiche di ricarica in maniera considerevole, ottenendo una ricarica completa in poche ore.

Alcuni scooter elettrici possono essere ricaricati anche nelle stazioni elettriche, come i punti di ricarica pubblici presenti in molte città e quelli privati situati in genere nei parcheggi di supermercati, centri commerciali e hotel. La velocità della ricarica dipende da una serie di fattori, tra cui la potenza della batteria, la tecnologia utilizzata per la ricarica e il livello di autonomia residua. Ad ogni modo, è fondamentale usare sempre sistemi compatibili con il proprio veicolo green a due ruote, per evitare cortocircuiti e altri problemi elettrici.

È possibile guidare uno scooter elettrico senza patente?

Tutti i veicoli richiedono il possesso di un’abilitazione di guida, tuttavia la tipologia documento necessaria dipende dalla potenza del mezzo. Gli scooter elettrici con potenza fino a 4 kW sono classificati come ciclomotori di categoria L1, quindi possono essere guidati con la patente B richiesta per la guida degli autoveicoli, oppure con la patente AM per chi non possiede la patente B o per i minorenni con almeno 14 anni d’età.

Con la patente AM è possibile portare sia scooter elettrici fino a 4 kW, sia ciclomotori tradizionali con cilindrata fino a 50 cc e velocità massima di 45 Km/h. Il patentino per i ciclomotori prevede un esame di teoria con 30 quesiti e una prova pratica, durante la quale vengono esaminate le capacità nell’eseguire una serie di manovre e guidare nel traffico. Nonostante la patente AM si possa ottenere da 14 anni in su, è possibile portare un passeggero soltanto al compimento di 16 anni d’età.

Se invece lo scooter elettrico ha una potenza superiore a 4 kW ma inferiore a 11 kW, in questo caso è necessaria la patente B o A1, quest’ultima richiedibile già a partire da 16 anni d’età. La patente A1 si può prendere rivolgendosi a una scuola guida autorizzata, oppure da privatista presso la Motorizzazione Civile. Questa abilitazione prevede un esame teorico con 40 quiz a risposta multipla e una prova pratica di guida, la quale si svolge sia in una zona chiusa al traffico sia su una strada pubblica aperta al transito di altri veicoli.

Ovviamente esistono anche scooter elettrici con una potenza superiore a 11 kW, per i quali bisogna avere la patente A2 se il veicolo ha una potenza inferiore a 35 kW, altrimenti è necessaria la patente A3 per le moto elettriche. Si tratta del documento di guida che consente di portare qualsiasi motociclo senza restrizioni, accessibile alle persone con almeno 24 anni d’età, oppure già a partire da 20 anni per chi fosse in possesso della patente A2 da almeno 2 anni.

Come funziona l’assicurazione dello scooter elettrico

Anche lo scooter elettrico è sottoposto ad alcuni obblighi di legge, tra cui la necessità di sottoscrivere una polizza assicurativa di responsabilità civile. Ciò vale per i ciclomotori elettrici con una velocità superiore a 25 Km/h, per i quali è obbligatorio anche l’uso del casco e la targa. In genere le compagnie di assicurazione propongono condizioni particolarmente convenienti per questi veicoli green, infatti è possibile acquistare una polizza RC Moto con sconti che vanno di norma dal 25 al 50%.

Naturalmente, non tutte le imprese assicurative offrono tariffe così basse per l’assicurazione degli scooter elettrici, infatti si tratta di una libera scelta della compagnia di agevolare chi assicura dei mezzi elettrici a due ruote. Per trovare le polizze migliori per i motorini elettrici è consigliabile avvalersi dei portali di comparazione delle assicurazioni online, una soluzione comoda e semplice per scoprire quali sono le polizze più vantaggiose per assicurare il proprio ciclomotore o motociclo a zero emissioni di CO2.

I vantaggi degli scooter elettrici

Uno scooter elettrico offre importanti vantaggi rispetto a un veicolo a due ruote con motore a benzina. Innanzitutto, non inquina quando si circola in strada, evitando l’emissione di gas serra che contribuiscono al riscaldamento globale e ai cambiamenti climatici. Inoltre, un motorino elettrico è molto silenzioso, poiché l’assenza del motore endotermico garantisce un’elevata silenziosità, aumentando il benessere acustico del guidatore e riducendo l’inquinamento sonoro dovuto al traffico cittadino.

Un altro beneficio degli scooter elettrici è la manutenzione ridotta, infatti l’assenza del propulsore a combustione e di molte parti meccaniche semplifica e diminuisce i controlli necessari per la manutenzione ordinaria, con minori costi da sostenere e meno disagi per il fermo del mezzo. Si tratta anche di veicoli a due ruote più sicuri, per la mancanza della benzina e di liquidi infiammabili in caso di urti e incidenti. In più uno scooter elettrico fornisce una coppia elevata, con un’accelerazione immediata già ai bassi regimi.

Da non sottovalutare sono le agevolazioni previste per i ciclomotori e i motocicli elettrici, con la possibilità di transitare nelle ZTL senza pagare e ottenere condizioni convenienti su alcuni adempimenti di legge, come l’esenzione del bollo per 5 anni e tariffe ridotte per l’assicurazione. Al giorno d’oggi questi veicoli garantiscono anche una buona autonomia, per percorrere fino a 70-100 Km con una ricarica completa, con alcuni scooter elettrici che consentono di rimuovere la batteria e ricaricarla in casa o in ufficio tramite una normale presa elettrica di corrente.

Quanto costa uno scooter elettrico?

Sul mercato si possono trovare tanti modelli di scooter elettrici, un settore in crescita con una gamma in continua espansione. In media, il prezzo di un motorino elettrico può andare da 2 a 4 mila euro, a seconda del tipo di mezzo, della marca, delle funzionalità e della potenza del veicolo green a due ruote. I mezzi più economici sono i ciclomotori con potenza fino a 4 kW, altrimenti i veicoli con potenza fino a 11 kW hanno un prezzo di circa 7-10 mila euro, mentre i motocicli con potenza tra 11 e 35 kW presentano un costo medio di circa 15-20 mila euro.

Allo stesso tempo è possibile usufruire degli ecoincentivi statali, con la possibilità di acquistare moto e scooter elettrici beneficiando di condizioni agevolate fino al 2026. In particolare, nel 2022 è possibile ottenere uno sconto del 30% sul prezzo d’acquisto fino a un valore massimo di 3 mila euro, mentre con la rottamazione di un mezzo di categoria L1 il contributo pubblico sale al 40% fino a un massimo di 4 mila euro. Il beneficio viene applicato come sconto direttamente dal rivenditore, il quale potrà ricevere successivamente il rimborso da parte dello Stato.

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